{"id":1100,"date":"2023-04-03T21:42:23","date_gmt":"2023-04-03T21:42:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/?p=1100"},"modified":"2024-06-02T22:27:49","modified_gmt":"2024-06-02T22:27:49","slug":"il-progetto-ispra-alla-scoperta-della-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/secondaria1gr\/il-progetto-ispra-alla-scoperta-della-natura\/","title":{"rendered":"Il giornale della 1b &#8211; numero 1"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Progetto ISPRA: alla scoperta della natura!<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel mese di febbraio\/marzo, la classe I C della Scuola secondaria di primo grado, dell\u2019I.C. Giovanni Paolo II  ha partecipato al progetto ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale).<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto si inserisce all\u2019interno del programma della scuola sulla sensibilizzazione alla tutela ambientale e alla sostenibilit\u00e0 attraverso due uscite didattiche al Parco del Drago di Dragona e un incontro svolto in classe con degli esperti di biologia e botanica: Nicoletta, Max e Anna.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima uscita \u00e8 stata dedicata alla raccolta di campioni vegetali, in particolare dell\u2019eucalipto, del pino, della sughera, del viburno, dell\u2019olivo, del leccio e dell\u2019alloro. Abbiamo fatto i disegni delle piante da noi raccolte e alla fine abbiamo conservato le piante per l\u2019erbario che successivamente avremmo creato.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda uscita si \u00e8 svolta sulle sponde del Tevere per osservare il paesaggio e disegnarlo in due lavori con una visuale diversa. Infine l\u2019ultimo incontro \u00e8 stato dedicato alla discussione e alla creazione dell\u2019erbario in classe con i disegni realizzati e i campioni vegetali raccolti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco nel dettaglio alcune piante e animali osservati:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Specie vegetali <\/strong>tipiche del luogo quali il Pinus Halepensis originario della Siria con pigne ovali-coniche e il Pinus Pinea tipico delle coste italiane, un albero alto con la chioma a forma di ombrello che con strobili (pigne) che maturano in 36 mesi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"648\" height=\"341\" src=\"https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra_1.jpg\" alt=\"Pinus\" class=\"wp-image-1101\" srcset=\"https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra_1.jpg 648w, https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra_1-300x158.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La Fumaggine<\/strong>, ovvero un fungo che cresce sulla superficie della pianta e produce una patina nerastra che, depositata sugli aghi, impedisce alla pianta la fotosintesi clorofilliana portandola alla morte. Questo fungo \u00e8 attirato dalla sostanza zuccherina rilasciata da un insetto, la Cocciniglia tartaruga, che succhia la linfa dell\u2019albero e la trasforma in melata che appunto attira il fungo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"639\" height=\"407\" src=\"https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra2.jpg\" alt=\"Fumaggine\" class=\"wp-image-1102\" srcset=\"https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra2.jpg 639w, https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra2-300x191.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 639px) 100vw, 639px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Alberi del Parco<\/strong>: il Leccio, la Sughera (importante per tutelare l\u2019ambiente poich\u00e9 ha la corteccia ignifuga), l\u2019Eucalipto che emana un forte odore ed \u00e8 utile soprattutto per i trattamenti dell\u2019apparato respiratorio e l\u2019Alloro utile in cucina e per svariati utilizzi per via delle sue propriet\u00e0 rinfrescanti, digestive e antisettiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"343\" src=\"https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra4-1024x343.jpg\" alt=\"Alberi del parco\" class=\"wp-image-1103\" srcset=\"https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra4-1024x343.jpg 1024w, https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra4-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra4-768x257.jpg 768w, https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra4-1140x382.jpg 1140w, https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra4.jpg 1240w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Biodiversit\u00e0 animale: <\/strong>sono stati avvistati un airone e un cormorano; inoltre \u00e8 stata rinvenuta una luscengola, ovvero un sauro in transizione tra una lucertola e un serpente, che abita la parte pi\u00f9 erbosa e umida.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra5-1024x313.jpg\" alt=\"Animali del parco\" class=\"wp-image-1104\" srcset=\"https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra5-1024x313.jpg 1024w, https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra5-300x92.jpg 300w, https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra5-768x235.jpg 768w, https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra5-1140x349.jpg 1140w, https:\/\/www.icgiovannipaoloii.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ispra5.jpg 1249w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">LA NOSTRA IDEA<\/h1>\n\n\n\n<p>\u00c8 stata un\u2019esperienza interessante sotto molti punti di vista: abbiamo visitato il Parco del Drago, siamo stati vicino alle sponde del Tevere per disegnare il panorama e abbiamo conosciuto, catalogato molti<\/p>\n\n\n\n<p>tipi di piante e osservato le loro caratteristiche. Inoltre abbiamo imparato a costruire manualmente una candela con un tappo di sughero.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo progetto ci ha insegnato l\u2019importanza della tutela dell\u2019ambiente e come preservarlo. La nostra proposta \u00e8 avere la possibilit\u00e0 di continuare con altri incontri il prossimo anno, magari arrivando fino alla foce del Tevere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sentiamo dalla voce dei protagonisti come \u00e8 stata questa esperienza!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anthony, \u00e8 stato un progetto divertente?<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 divertente del progetto per me \u00e8 stato raccogliere campioni per poi essiccarli nel modo spiegato dai professori per poi discuterne con esperti in classe.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Matteo, quale aspetto ti \u00e8 piaciuto di pi\u00f9 di questo Progetto?<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 bello credo sia stato il contatto con la natura e la possibilit\u00e0 di osservare specie vegetali e animali con l\u2019aiuto di esperti che hanno spiegato le loro caratteristiche. In una normale passeggiata molte cose non le avrei nemmeno notate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Asia, credi che questo progetto sia da esportare in tutte le scuole?<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo progetto consente ai ragazzi di avvicinarsi alla natura in modo consapevole e con l\u2019aiuto di esperti. Credo sia un progetto che, se allargato a varie scuole, potrebbe portare a una maggiore consapevolezza della tutela dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Erika, cosa ricorderai di questa esperienza negli anni?<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo progetto me la porter\u00f2 come un bel ricordo negli anni perch\u00e9 unisce la teoria che studiamo sui banchi di scuola all\u2019esperienza sul campo. Questo permette di fissare nella mente i concetti e di sapere come comportarsi nel rispetto della natura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Giulia, cosa hai imparato da questo progetto?<\/h2>\n\n\n\n<p>Da questo progetto ho imparato che la natura ha una ricchezza strabiliante e che spesso non ci accorgiamo di quanto sia perfetta e bella; ho imparato che studiarla richiede dedizione, conoscenza e metodo, ma sopra qualsiasi cosa, ho imparato che la natura e l\u2019ambiente vanno tutelati non solo attraverso un comportamento rispettoso, ma anche e soprattutto attivo. Come? Chiedendoci tutti i giorni cosa possiamo fare noi per fare in modo di preservare la vita di tutti gli esseri sulla Terra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto ISPRA: alla scoperta della natura! Nel mese di febbraio\/marzo, la classe I C della Scuola secondaria di primo grado, dell\u2019I.C. Giovanni Paolo II ha partecipato al progetto ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale). Il progetto si inserisce all\u2019interno del programma della scuola sulla sensibilizzazione alla tutela ambientale e alla sostenibilit\u00e0 attraverso due uscite didattiche al Parco del Drago di Dragona e un incontro svolto in classe con degli esperti di biologia e botanica: Nicoletta, Max e Anna. La prima uscita \u00e8 stata dedicata alla raccolta di campioni vegetali, in particolare dell\u2019eucalipto, del pino, della sughera, del viburno, dell\u2019olivo, del leccio e dell\u2019alloro. Abbiamo fatto i disegni delle piante da noi raccolte e alla fine abbiamo conservato le piante per l\u2019erbario che successivamente avremmo creato. La seconda uscita si \u00e8 svolta sulle sponde del Tevere per osservare il paesaggio e disegnarlo in due lavori con una visuale diversa. Infine l\u2019ultimo incontro \u00e8 stato dedicato alla discussione e alla creazione dell\u2019erbario in classe con i disegni realizzati e i campioni vegetali raccolti. Ecco nel dettaglio alcune piante e animali osservati: Specie vegetali tipiche del luogo quali il Pinus Halepensis originario della Siria con pigne ovali-coniche e il Pinus Pinea tipico delle coste italiane, un albero alto con la chioma a forma di ombrello che con strobili (pigne) che maturano in 36 mesi. La Fumaggine, ovvero un fungo che cresce sulla superficie della pianta e produce una patina nerastra che, depositata sugli aghi, impedisce alla pianta la fotosintesi clorofilliana portandola alla morte. Questo fungo \u00e8 attirato dalla sostanza zuccherina rilasciata da un insetto, la Cocciniglia tartaruga, che succhia la linfa dell\u2019albero e la trasforma in melata che appunto attira il fungo. Alberi del Parco: il Leccio, la Sughera (importante per tutelare l\u2019ambiente poich\u00e9 ha la corteccia ignifuga), l\u2019Eucalipto che emana un forte odore ed \u00e8 utile soprattutto per i trattamenti dell\u2019apparato respiratorio e l\u2019Alloro utile in cucina e per svariati utilizzi per via delle sue propriet\u00e0 rinfrescanti, digestive e antisettiche. Biodiversit\u00e0 animale: sono stati avvistati un airone e un cormorano; inoltre \u00e8 stata rinvenuta una luscengola, ovvero un sauro in transizione tra una lucertola e un serpente, che abita la parte pi\u00f9 erbosa e umida. LA NOSTRA IDEA \u00c8 stata un\u2019esperienza interessante sotto molti punti di vista: abbiamo visitato il Parco del Drago, siamo stati vicino alle sponde del Tevere per disegnare il panorama e abbiamo conosciuto, catalogato molti tipi di piante e osservato le loro caratteristiche. Inoltre abbiamo imparato a costruire manualmente una candela con un tappo di sughero. Questo progetto ci ha insegnato l\u2019importanza della tutela dell\u2019ambiente e come preservarlo. La nostra proposta \u00e8 avere la possibilit\u00e0 di continuare con altri incontri il prossimo anno, magari arrivando fino alla foce del Tevere. Ma sentiamo dalla voce dei protagonisti come \u00e8 stata questa esperienza! Anthony, \u00e8 stato un progetto divertente? L\u2019aspetto pi\u00f9 divertente del progetto per me \u00e8 stato raccogliere campioni per poi essiccarli nel modo spiegato dai professori per poi discuterne con esperti in classe. Matteo, quale aspetto ti \u00e8 piaciuto di pi\u00f9 di questo Progetto? L\u2019aspetto pi\u00f9 bello credo sia stato il contatto con la natura e la possibilit\u00e0 di osservare specie vegetali e animali con l\u2019aiuto di esperti che hanno spiegato le loro caratteristiche. In una normale passeggiata molte cose non le avrei nemmeno notate. Asia, credi che questo progetto sia da esportare in tutte le scuole? Questo progetto consente ai ragazzi di avvicinarsi alla natura in modo consapevole e con l\u2019aiuto di esperti. Credo sia un progetto che, se allargato a varie scuole, potrebbe portare a una maggiore consapevolezza della tutela dell\u2019ambiente. Erika, cosa ricorderai di questa esperienza negli anni? Questo progetto me la porter\u00f2 come un bel ricordo negli anni perch\u00e9 unisce la teoria che studiamo sui banchi di scuola all\u2019esperienza sul campo. Questo permette di fissare nella mente i concetti e di sapere come comportarsi nel rispetto della natura. Giulia, cosa hai imparato da questo progetto? Da questo progetto ho imparato che la natura ha una ricchezza strabiliante e che spesso non ci accorgiamo di quanto sia perfetta e bella; ho imparato che studiarla richiede dedizione, conoscenza e metodo, ma sopra qualsiasi cosa, ho imparato che la natura e l\u2019ambiente vanno tutelati non solo attraverso un comportamento rispettoso, ma anche e soprattutto attivo. Come? 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