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CRITERI GENERALI DI AMMISSIONE/NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

CRITERI GENERALI DI AMMISSIONE/NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Descrizione

CRITERI GENERALI DI NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA PER LA SCUOLA PRIMARIA

Nella scuola primaria la non ammissione alla classe successiva è un evento eccezionale comprovato da specifica motivazione. La decisione è assunta all’unanimità da tutti i docenti della classe (DL 62/2017).

 

Nel caso si consideri questa eventualità, verranno attentamente presi in esame:

  1. l’evoluzione dell’intero percorso educativo-didattico dell’alunno/a con particolare riferimento ai progressi rispetto alla propria situazione di partenza;
  2. la ricaduta di una non ammissione alla classe successiva sull’alunno/a e sul processo formativo soprattutto in relazione alla motivazione ad apprendere e all’autostima;
  1. la presenza o meno di relazioni positive con i compagni e con i

 

La non ammissione deve essere accompagnata da specifica motivazione che evidenzi le ragioni di tale eccezionale provvedimento e il percorso messo in atto da tutti i docenti di classe, come di seguito:

RAGIONI

  • Assenza o gravi carenze delle abilità propedeutiche ad apprendimenti successivi (letto- scrittura, calcolo, logico-matematiche) soprattutto nel passaggio da segmenti formativi ad altri che richiedono salti cognitivi particolarmente elevati;
  • mancati processi di miglioramento cognitivo pur in presenza di stimoli individualizzati;
  • gravi carenze e assenza di miglioramento, pur in presenza di stimoli individualizzati, relativamente agli indicatori che attengono alla partecipazione, alla responsabilità e all’impegno.

 

PERCORSO

 

  • Gli interventi di recupero e sostegno effettuati;
  • la personalizzazione del percorso formativo in relazione a obiettivi di miglioramento sostenibili per ciascun alunno e le modalità di valutazione adottate in coerenza con il percorso individuato;
  • la comunicazione sistematica alle famiglie – tramite verbali di colloqui ed altra documentazione – relativa alla situazione di difficoltà e alla condivisione delle strategie adottate per il miglioramento.

 

CRITERI GENERALI DI AMMISSIONE O NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PREMESSA

L’ammissione o la non ammissione viene deliberata dal Consiglio di classe previa valutazione del processo di maturazione educativo e didattico di ciascun alunno, considerandone la situazione di partenza e tenendo conto in particolare:

  1. di situazioni certificate di disturbi specifici di apprendimento;
  1. di condizioni soggettive o fattori specifici che possano aver determinato rallentamenti o difficoltà nell’acquisizione di conoscenze e abilità;
  1. della ricaduta di una ammissione o non ammissione sul piano formativo ed emotivo dell’alunno/a, anche in considerazione del rischio di abbandono scolastico;
  1. della presenza o meno di relazioni positive con i compagni di classe e con i docenti di riferimento
  1. dell’andamento nel corso dell’anno, sulla base:
    • della costanza dell’impegno e dello sforzo nell’affrontare il lavoro a scuola e a casa;
    • delle risposte positive agli stimoli e ai supporti individualizzati ricevuti;
    • dell’assunzione di comportamenti responsabili verso i doveri

 

 

Ciò premesso,

gli alunni sono ammessi alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo, salvo quanto previsto dal DPR 249.1998 art. 4 c 6;

sono ammessi alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo, anche gli alunni che abbiano mostrato carenze nell’acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, fino ad un totale di tre insufficienze (voto pari a 5/10) o due insufficienze gravi (voto pari a 4/10). Per tali alunni l’istituzione scolastica si impegna ad attivare ulteriori specifiche strategie (rispetto agli interventi messi in atto nel corso dell’anno scolastico) per il miglioramento dei livelli di apprendimento, nell’ambito della propria autonomia didattica e organizzativa.

 

 

Considerato quanto sopra,

  • dopo attenta disamina dei documenti attestanti l’inefficacia degli interventi di recupero e di sostegno individualizzati
  • e dopo aver constatato, pur in presenza di stimoli individualizzati, gravi carenze e/o assenza di miglioramento relativamente agli indicatori che attengono alla partecipazione, alla responsabilità e all’impegno,

 

il Consiglio di classe può deliberare, a maggioranza e con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo dell’alunno che abbia riportato quattro insufficienze ( voto pari a 5/10) o tre insufficienze gravi (voto pari a 4/10), in quanto espressione dell’ assenza o di gravi carenze delle abilità propedeutiche ad apprendimenti successivi. Il parere dell’insegnante di religione cattolica o di attività alternative, se determinante, deve essere motivato con giudizio scritto, riportato nel verbale dello scrutinio finale.

 

È previsto che in caso di valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi, il Consiglio di classe deliberi la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del percorso di studi (Legge 150/2024 e dell’ O.M n. 3 del 2025)

 

Nel caso di non ammissione, il Consiglio di classe:

  1. determina collegialmente le condizioni necessarie per attivare/riattivare un processo positivo, con tempi più lunghi e più adeguati ai ritmi individuali;
  2. il Consiglio di classe, tramite il Coordinatore, rende partecipe la famiglia dell’evento e, con il supporto di tutti i docenti, accuratamente prepara l’alunno, così come l’accoglienza nella futura classe.

 

 

VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO

  1. È richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, definito dall’ordinamento della scuola secondaria di primo grado.
  2. Il Collegio dei docenti e il Consiglio d’Istituto hanno deliberato motivate deroghe al suddetto limite per i casi eccezionali, congruamente documentati, purché la frequenza effettuata fornisca sufficienti elementi per la valutazione.
  3. Nel caso in cui non sia possibile procedere alla valutazione per mancato rispetto di quanto ai punti precedenti, il consiglio di classe accerta e verbalizza, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti, la non validità dell’anno scolastico e delibera conseguentemente la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del primo ciclo di istruzione.

 

Allegati

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