Il giornale della 1b – numero 1
Progetto ISPRA: alla scoperta della natura!
Nel mese di febbraio/marzo, la classe I C della Scuola secondaria di primo grado, dell’I.C. Giovanni Paolo II ha partecipato al progetto ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale).
Il progetto si inserisce all’interno del programma della scuola sulla sensibilizzazione alla tutela ambientale e alla sostenibilità attraverso due uscite didattiche al Parco del Drago di Dragona e un incontro svolto in classe con degli esperti di biologia e botanica: Nicoletta, Max e Anna.
La prima uscita è stata dedicata alla raccolta di campioni vegetali, in particolare dell’eucalipto, del pino, della sughera, del viburno, dell’olivo, del leccio e dell’alloro. Abbiamo fatto i disegni delle piante da noi raccolte e alla fine abbiamo conservato le piante per l’erbario che successivamente avremmo creato.
La seconda uscita si è svolta sulle sponde del Tevere per osservare il paesaggio e disegnarlo in due lavori con una visuale diversa. Infine l’ultimo incontro è stato dedicato alla discussione e alla creazione dell’erbario in classe con i disegni realizzati e i campioni vegetali raccolti.
Ecco nel dettaglio alcune piante e animali osservati:
Specie vegetali tipiche del luogo quali il Pinus Halepensis originario della Siria con pigne ovali-coniche e il Pinus Pinea tipico delle coste italiane, un albero alto con la chioma a forma di ombrello che con strobili (pigne) che maturano in 36 mesi.

La Fumaggine, ovvero un fungo che cresce sulla superficie della pianta e produce una patina nerastra che, depositata sugli aghi, impedisce alla pianta la fotosintesi clorofilliana portandola alla morte. Questo fungo è attirato dalla sostanza zuccherina rilasciata da un insetto, la Cocciniglia tartaruga, che succhia la linfa dell’albero e la trasforma in melata che appunto attira il fungo.

Alberi del Parco: il Leccio, la Sughera (importante per tutelare l’ambiente poiché ha la corteccia ignifuga), l’Eucalipto che emana un forte odore ed è utile soprattutto per i trattamenti dell’apparato respiratorio e l’Alloro utile in cucina e per svariati utilizzi per via delle sue proprietà rinfrescanti, digestive e antisettiche.

Biodiversità animale: sono stati avvistati un airone e un cormorano; inoltre è stata rinvenuta una luscengola, ovvero un sauro in transizione tra una lucertola e un serpente, che abita la parte più erbosa e umida.

LA NOSTRA IDEA
È stata un’esperienza interessante sotto molti punti di vista: abbiamo visitato il Parco del Drago, siamo stati vicino alle sponde del Tevere per disegnare il panorama e abbiamo conosciuto, catalogato molti
tipi di piante e osservato le loro caratteristiche. Inoltre abbiamo imparato a costruire manualmente una candela con un tappo di sughero.
Questo progetto ci ha insegnato l’importanza della tutela dell’ambiente e come preservarlo. La nostra proposta è avere la possibilità di continuare con altri incontri il prossimo anno, magari arrivando fino alla foce del Tevere.
Ma sentiamo dalla voce dei protagonisti come è stata questa esperienza!
Anthony, è stato un progetto divertente?
L’aspetto più divertente del progetto per me è stato raccogliere campioni per poi essiccarli nel modo spiegato dai professori per poi discuterne con esperti in classe.
Matteo, quale aspetto ti è piaciuto di più di questo Progetto?
L’aspetto più bello credo sia stato il contatto con la natura e la possibilità di osservare specie vegetali e animali con l’aiuto di esperti che hanno spiegato le loro caratteristiche. In una normale passeggiata molte cose non le avrei nemmeno notate.
Asia, credi che questo progetto sia da esportare in tutte le scuole?
Questo progetto consente ai ragazzi di avvicinarsi alla natura in modo consapevole e con l’aiuto di esperti. Credo sia un progetto che, se allargato a varie scuole, potrebbe portare a una maggiore consapevolezza della tutela dell’ambiente.
Erika, cosa ricorderai di questa esperienza negli anni?
Questo progetto me la porterò come un bel ricordo negli anni perché unisce la teoria che studiamo sui banchi di scuola all’esperienza sul campo. Questo permette di fissare nella mente i concetti e di sapere come comportarsi nel rispetto della natura.
Giulia, cosa hai imparato da questo progetto?
Da questo progetto ho imparato che la natura ha una ricchezza strabiliante e che spesso non ci accorgiamo di quanto sia perfetta e bella; ho imparato che studiarla richiede dedizione, conoscenza e metodo, ma sopra qualsiasi cosa, ho imparato che la natura e l’ambiente vanno tutelati non solo attraverso un comportamento rispettoso, ma anche e soprattutto attivo. Come? Chiedendoci tutti i giorni cosa possiamo fare noi per fare in modo di preservare la vita di tutti gli esseri sulla Terra.
La giornata dei giusti 2023
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