MANIFESTO “NO RAZZISMO” – CONCORSO DEL COMUNE DI ROMA
Il nostro istituto ha partecipato al concorso promosso dalla Città metropolitana di Roma “Manifesto No Razzismo”, avendo l’occasione di esporre il lavoro della classe 1B della scuola secondaria in una mostra allestita presso Villa Alteri nel mese di maggio.

Il manifesto artistico è stato realizzato dagli studenti della classe 1B della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Roma dopo una attenta attività di studio svolta in classe sulla vita di Desmond Tutu.
Dopo un brainstorming iniziale e la condivisione di idee è nato questo progetto, perfezionato di volta in volta con le proposte dei ragazzi e la supervisione dei docenti.
Ogni tappa del lavoro è nata dalla discussione sulla vita del premio Nobel; i ragazzi hanno cercato di valorizzare la sua storia, le sue vicende e i luoghi che lo hanno visto protagonista. L’opera si distingue per l’impiego di diverse tecniche artistiche e materiali, creando un insieme visivamente dinamico e interessante.
Un elemento distintivo di questo progetto è l’attenzione alla sostenibilità: tutti i materiali utilizzati sono stati recuperati e riciclati, con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi al rispetto dell’ambiente e all’importanza di non sprecare le risorse.
Il ritratto è stata l’idea primordiale e la scelta della tecnica è nata dall’idea di ispirarsi al ritratto di Desmond Tutu di Shepard Fairey, l’artista statunitense che ha realizzato un’opera serigrafica.
Non potendo approfondire questa tecnica nel laboratorio artistico, abbiamo cercato una tecnica che si avvicinasse ad essa e che potesse dare lo stesso effetto dinamico.
Ogni alunno ha quindi realizzato il proprio ritratto con la tecnica esplosiva e una volta messi a confronto, i ragazzi stessi hanno scelto il migliore. Realizzato il ritratto, abbiamo deciso di inserirlo in uno sfondo “carico di parole”, da qui l’idea di un collage polimaterico realizzato principalmente con carta da macero recuperata da un vecchio libro.
Successivamente è nata l’idea di incastonare il ritratto all’interno della bandiera del Sudafrica, terra di Desmond Tutu e luogo fondamentale per la lotta al razzismo. Infine una volta ideato il motto e inserito nel manifesto, si è voluto arricchirlo inserendo parole simboliche e il simbolo dell’hashtag, tanto in voga tra i giovani e grande strumento comunicativo nei social.
Progetto "ScaccoMAT"
Gli Sketchbook di Arte e immagine
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